Conoscere Valorizzare e Promuovere la Val Tidone attraverso il Sentiero del Tidone – Serata a Borgonovo


Un pubblico attento e numeroso ha partecipato Venerdì 26 Ottobre all’evento “Alla scoperta del Sentiero del Tidone – Conoscere Valorizzare e Promuovere la Val Tidone attraverso il Sentiero del Tidone” che si è tenuto a Borgonovo Val Tidone presso l’auditorium e organizzato dalle Pro Loco di Borgonovo Val Tidone, Pianello Val Tidone e Strà-Trevozzo che hanno ospitato l’associazione “Sentiero del Tidone”. Dopo i saluti iniziali dell’assessore borgonovese Giuseppe Brianzi a nome dell’amministrazione comunale, il presidente della Pro Loco di Borgonovo Carlo Cavallari, parlando a nome dei tre sodalizi valtidonesi organizzatori della serata, ha ricordato che quando nel 2012 venne presentato il progetto del Sentiero del Tidone lo si considerò folle, ma a dimostrazione che quando si crede in quello che si fa anche i progetti “folli” posso essere realizzati e le difficoltà organizzative, burocratiche ed economiche possono essere superate. “Ora però si è arrivati a un punto di svolta ed è necessario che le istituzioni, gli operatori commerciali e le associazioni della Val Tidone facciano la loro parte per fare in modo che il Sentiero del Tidone continui a vivere. La Val Tidone, inoltre, non ha nulla da invidiare ad altri luoghi più rinomati” ha concluso Cavallari. A seguire Daniele Razza, presidente dell’associazione “Sentiero del Tidone”, ha voluto ringraziare per l’invito e ha dichiarato come la Val Tidone venga spesso indicato come “territorio dalle grande potenzialità che è promosso poco o malamente”. “Questo è in contrasto con il continuo lavoro svolto dalle associazioni locali che ogni anno, grazie alle numerose iniziative messe in campo, richiamano migliaia di persone nella valle e che arrivano anche da fuori provincia e regione. In aggiunta a questo, gli esercenti del territorio (in primis gli agriturismi) ogni settimana ospitano villeggianti e turisti che apprezzano il territorio in cui si trovano. Nonostante in questi ultimi anni c’è stato qualche miglioramento nel modo di pensare al turismo come fonte di reddito (sono nate nuove strutture ricettive grazie a iniziative private) o semplicemente al fatto che solo se viene scoperta la Val Tidone puo’ essere considerata per quello che offre (dalle chiese ai castelli, dai borghi ai mulini), diventa oggi necessario fare squadra per far crescere il territorio e generare, se possibile, nuove fonti occupazionali. Il Sentiero del Tidone ne è un esempio: sempre più persone (oltre ai residenti) lo percorrono ma soltanto alcune tornano a casa con qualche nozione in più sul territorio o, nella maggior parte dei casi, senza sapere quali luoghi o punti di interesse si trovano nella stessa vallata o a breve distanza. Per questo motivo – conclude – chiediamo alle istituzioni, agli enti, ai privati e alle aziende di sostenere il progetto del ‘Sentiero del Tidone’ che puo’ permettere a chiunque, in qualunque momento dell’anno, di conoscere, percorrendola, l’intera vallata e le sue bellezze, oltre a degustare tutti i prodotti a chilometro zero che il territorio offre e che sono riconosciuti a livello regionale e nazionale”. Il consigliere Fabio Rogledi ha successivamente illustrato la cartina del Sentiero che viene distribuita in alcuni punti della Val Tidone o durante le varie iniziative, sottolineando alcuni aspetti importanti come i vari punti di accesso e i riferimenti all’associazione del Sentiero del Tidone (www.sentierodeltidone.it, info@sentierodeltidone.it, Facebook “Sentiero del Tidone”). Il promotore di questo progetto e consigliere Mario Capucciati, che da sempre si occupa della sua cura e manutenzione, ha posto l’attenzione sul lavoro e i costi che ogni devono essere sostenuti affinché l’intero tragitto, dalla sorgente in località Case Matti nel comune di Romagnese (PV) fino all’immissione del torrente nel fiume Po vicino a Boscone Cusani nel comune di Calendasco, possa essere attraversato in tranquillità a piedi, in bicicletta e a cavallo. “Manutenzione non significa solamente taglio erba ma anche dei rami che ostruiscono il sentiero e anche lo spostamento di eventuali piante o rami che, a seguito di perturbazioni, finiscono sul percorso, oltre ad eventuali ed improvvisi ingrossamenti del torrente che minacciano o erodono parte del sentiero. Per questo motivo è necessario l’aiuto di nuovi volontari che possano, oltre a fornire un intervento adeguato e tempestivo, monitorare con una certa frequenza alcuni tratti, prevenendo situazioni di pericolo per gli escursionisti” ha sottolineato Capucciati. Il consigliere Massimiliano Bengalli ha illustrato i stretti rapporti che ormai da tempo l’associazione del “Sentiero del Tidone” intrattiene con il “GAL del Ducato”, il Gruppo di Azione Locale che gestisce e promuove a livello locale (in questo caso nella fascia collinare dei territori della provincia di Piacenza e di Parma) i programmi di sviluppo, relativi, tra gli altri, alla sentieristica: questo stretto legame ci sta’ permettendo di accedere a bandi importanti e a canali di promozione molto interessanti. Tra le varie iniziative di promozione, il consigliere ha anticipato che a breve (progetto ancora in corso e che verrà illustrato a tempo debito) sarà pronto anche un taccuino acquarellato sulla Val Tidone. La serata è stata anche l’occasione per ringraziare chi ha voluto donare all’associazione due roll-up che si aggiungeranno al restante materiale promozionale che l’associazione espone ai vari incontri pubblici e\o manifestazioni in cui viene invitata a partecipare.